Comunità Sinti di Trieste. Una ricerca etnografica multi-situata
DOI:
https://doi.org/10.5281/zenodo.14738291Parole chiave:
educazione interculturale, etnografia multi-situata, marginalità sociale, pedagogia criticaAbstract
Questo lavoro nasce da un percorso di ricerca sul campo durato oltre dodici anni, dedicato alla comunità Sinti di Trieste. Attraverso conversazioni, osservazioni e momenti di vita condivisa, è stato possibile comprendere come i bambini e i ragazzi Sinti vivano il loro rapporto con la scuola e con l’educazione. Le 42 interviste raccolte mostrano storie di esclusione ma anche di resilienza. Il peso della storia – dalle persecuzioni del passato alle discriminazioni del presente – continua a segnare i percorsi educativi di questi giovani. Tuttavia, nelle famiglie Sinti emergono pratiche pedagogiche ricche e spesso invisibili, modi alternativi di trasmettere saperi e di resistere culturalmente. La ricerca intende dare voce a chi raramente viene ascoltato e suggerire come la scuola possa diventare un luogo reale di inclusione per tutti (Marcus, 1995; Vitale & Caruso, 2009).