Prendere forma: neuroplasticità e pratica deliberata per il gesto grafico
DOI:
https://doi.org/10.5281/zenodo.19715331Parole chiave:
neuroplasticità, bambini, scuola, gesto grafico, scrittura, educazioneAbstract
L’articolo presenta un caso di neuropedagogia focalizzato su un bambino di 7 anni con difficoltà nel gesto grafico. La scrittura viene analizzata come l’esito di un’architettura funzionale complessa che integra postura, respirazione, bimanualità, pianificazione visuo-spaziale e funzioni esecutive all’interno di una relazione educativa regolante. Attraverso un intervento di dodici settimane basato sulla pratica deliberata — caratterizzato da ripetizioni brevi, modellamento e compiti dotati di senso — l’autrice dimostra come sia possibile ottenere miglioramenti misurabili nella leggibilità e nella fluidità del tratto, riducendo al contempo il dolore fisico e i conflitti relazionali legati al compito scolastico.