Playful Learning: il gioco come strumento pedagogico e di inclusione in classe

Autori

  • Camilla Sciandra Autore

DOI:

https://doi.org/10.5281/zenodo.19783687

Parole chiave:

apprendimento, classe, inclusione, insegnamento, gioco

Abstract

Nel panorama educativo contemporaneo, l’inclusione scolastica richiede approcci didattici capaci di valorizzare le differenze, ridurre le barriere e promuovere la partecipazione attiva di ogni studente. Il Playful Learning, inteso come apprendimento attraverso il gioco, si configura come metodologia inclusiva che integra dimensioni cognitive, emotive e sociali, sostenuta da solide basi teoriche (Vygotskij, Dewey, Bruner, Resnick). L’articolo esplora i fondamenti scientifici di questo approccio, descrive i principi cardine (coinvolgimento attivo, creatività, collaborazione e adattabilità), e presenta strategie operative come gamification, escape room educative, storytelling interattivo e role-playing, arricchite da esempi di applicazione in contesti scolastici eterogenei. Sono analizzati risultati di ricerche e casi studio che evidenziano benefici in termini di engagement, competenze sociali, resilienza e performance accademiche. Le prospettive future puntano a una sempre maggiore integrazione con le tecnologie digitali e con i principi dell’Universal Design for Learning, per garantire un’istruzione equa e partecipativa. 

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Pubblicato

30.06.2025

Come citare

Playful Learning: il gioco come strumento pedagogico e di inclusione in classe. (2025). Quaderni Di Pedagogia E Pratiche Educative, 1(01), 68-78. https://doi.org/10.5281/zenodo.19783687

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